
Questo appuntamento della FAD del Journal Club propone quattro argomenti di grande attualità quali la valutazione degli effetti della semaglutide sugli eventi maggiori a carico degli arti inferiori, la relazione tra i diversi fenotipi di malattia renale diabetica (DKD) e il rischio cardiovascolare (CV), la rilevanza degli approcci omici nel decifrare potenziali meccanismi responsabili della cardioprotezione indotta da empagliflozin e l’analisi degli effetti del trattamento con tirzepatide sulla sensibilità insulinica e sulla funzione beta-cellulare in soggetti con obesità o sovrappeso associato a comorbidità.
In questa FAD verranno analizzati i nuovi criteri proposti dalla Commissione Lancet per una definizione clinica dell’obesità più accurata e utile nella pratica medica e nella sanità pubblica per una più precoce identificazione del rischio, maggiore aderenza terapeutica e strategie nutrizionali più efficaci. Inoltre, si approfondirà il ruolo, al momento controverso, di nuove terapie per il diabete, nell’insorgenza di retinopatia, neoplasie gastrointestinali e comportamenti suicidari. Tutti argomenti di grande attualità che speriamo incontrino i vostri interessi.
Benvenuti alla FAD del Journal Club che questa volta offre spunti di analisi in diverse tematiche. I lavori proposti valutano l’importanza del valore predittivo della quantificazione del carico aterosclerotico mediante angio-TC coronarica (CTA) e della perfusione miocardica con PET in soggetti con o senza diabete; suggeriscono che la predisposizione al diabete potrebbe non essere esclusivamente geneticamente intrinseca, ma anche acquisita in corso di embriogenesi mediante meccanismi epigenetici che sono modificabili dall’esterno; analizzano l'associazione dei polimorfismi del gene HMOX1 con le complicanze vascolari e la mortalità negli individui con diabete di tipo 1 (T1D); confrontano Tirzepatide, doppio agonista GIP/GLP-1, e Dulaglutide, agonista recettoriale del GLP-1, su endpoint cardiovascolari.
Le nuove proposte della FAD del Journal club indagano l'impatto del supporto personalizzato nella digital health, il timing ideale e la fonte proteica dei nutrienti nel T2D e le strategie mirate alla modulazione selettiva delle interazioni linfociti B–Treg nel T1D. Un aggiornamento diversificato, flessibile e di attualità che mostra come la diabetologia stia evolvendo, dalla medicina digitale all'immunoterapia.